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IL PUNTO 3.0 – IL “RIFIUTO” DELLA VERITA’

E’ arrivato il momento di mettere ordine sui rifiuti. In questi ultimi due mesi abbiamo assistito ad un assordante silenzio su quello che rappresenta il tema più importante, non solo nel bilancio comunale (il costo del servizio è circa €1.400.000, senza considerare la tassa che si paga alla provincia), ma che esprime il senso civico nonché la vivibilità di un’intera comunità.

 

Sono passati due mesi dal Consiglio Comunale del 28 settembre, dove la maggioranza ha approvato l’affidamento del servizio gestione rifiuti in house providing al Mo.te. Spa. Il servizio dovrebbe partire nel mese di Aprile 2019, mentre l’attuale gestione del servizio è garantita dalla Diodoro Srl, che nel Consiglio Comunale ha ottenuto un’ulteriore proroga senza che il Contratto subisse modifiche.

L’Assessore Rastelli, rispondendo ad una mozione dell’opposizione, rigetta 23 delle 25 proposte sulla gestione della raccolta rifiuti senza spiegarne le motivazioni, impegnandosi però ad aprire un confronto con l’opposizione sulle regole da applicare alla gestione diretta, che avrà una durata di sei anni.

Per capire come siamo arrivati a questo punto è importante fare un passo indietro.

 

Era il giugno del 2016 quando la vecchia amministrazione fissò le linee guida per il nuovo bando dei Rifiuti, bando che sarebbe scaduto l’anno dopo, il 30 Settembre 2017. I noti eventi sismici, di fine Agosto e Ottobre dello stesso anno, costrinsero la vecchia amministrazione a prorogare il nuovo bando di un anno, ottenendo uno sconto quantificato in 30.000, fino alla scadenza del 30 settembre 2018, quando la palla è passata all’attuale amministrazione,che nel ricontrattare la proroga non ha ottenuto vantaggi o sconti.

Non torniamo sull’opportunità di indire un nuovo bando che riteniamo di gran lunga preferibile rispetto all’affidamento diretto. Ne abbiamo scritto abbastanza e su questo sito trovate vari articoli. Riteniamo che l’affido diretto sia costoso e sicuramente rappresenta un tuffo nel vuoto relativamente al funzionamento del servizio.

 

Dal 28 settembre sono passati due mesi. Un mese fa invece avevamo posto dodici domande all’Assessore all’Ambiente che non ha avuto tempo di risponderci. Lo scopo è quello di ottimizzare un servizio che aiuta l’ambiente e che garantisce un risparmio alla collettività. Le riproponiamo oggi sperando che siano di stimolo alla maggioranza e alla stessa opposizione che, in questi due mesi, non è tornata sull’argomento.

 

1) E’ d’accordo sul principio che chi inquina deve pagare di più?

 

2) E’ d’accordo sulla proposta di rivedere la frequenza dei passaggi settimanali del ritiro di alcuni materiali come carta e plastica distinguendo le zone dove sono presenti attività commerciali da quelle residenziali.Dove il ritiro di questi materiali può avvenire anche ogni 10 giorni, senza disagi per gli utenti?

 

3) Pensa sia fattibile organizzare la raccolta in base alla densità abitativa? Purtroppo alcune zone del nostro Comune sono ormai disabitate. Non è più necessario seguire lo stesso calendario delle zone più urbanizzate.

 

4) E’ d’accordo sull’istituzione del “compostaggio di prossimità”, coinvolgendo le aziende agricole locali? Secondo quanto proposto da Citerei e Guizzetti, la frazione organica raccolta in maniera differenziata potrà essere conferita, tramite un accordo di programma, ad alcune aziende agro-zootecniche presenti sul territorio e in regola con permessi e autorizzazioni; in tal modo si potrà garantire alle stesse un vantaggio (denaro + materiale fertilizzante organico, “il compost” da utilizzare in azienda) e nello stesso tempo garantire un vantaggio alla stessa collettività (ottimizzazione del servizio + eventuale riduzione della TARI).

 

5) E’ possibile riorganizzare il ritiro e il recupero degli ingombranti e di altre tipologie di rifiuti, tramite apertura di un Centro del riuso con annesso Centro di riparazione?

 

6) Tra le proposte c’è anche quella di creare una App da poter consultare, sia per avere qualsiasi informazione in merito alla raccolta, sia per la prenotazione online al ritiro dei rifiuti. Che ne pensa?

 

7) Ritiene possibile prevedere la realizzazione di un impianto di trattamento dei rifiuti che possa gestire e lavorare la differenziata dell’intera zona montana?

 

8) Ultima proposta dei componenti che siedono sulle poltrone dell’opposizione. L’idea di istituire un ufficio ambiente fuori dalla sede comunale, che possa accogliere la cittadinanza nella risoluzione delle problematiche e nell’assistenza alle pratiche burocratiche.

 

9) Ha intenzione di coinvolgere la collettività sulle scelte dell’amministrazione, prima di sottoscrivere il contratto inhouse?

 

10) Pensa di portare al miglioramento del servizio e a una riduzione dei costi, e quindi delle tasse per i cittadini, dall’affidamento diretto? Ha quantificato la percentuale di risparmio rispetto al vecchio rapporto contrattuale?

 

11) In base a quale principio normativo riuscirete a garantire la continuità lavorativa agli attuali dipendenti della Diodoro srl, gestore della raccolta porta a porta?

 

12) I mastelli per la raccolta sono di proprietà del Comune. Avete previsto come verrà ottimizzato il riutilizzo?

 

In attesa di capire la direzione presa il tempo continua a scorrere inesorabile.

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