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CONTRATTO DI RACCOLTA RIFIUTI DA ……..”RIFIUTARE”

Montorio Polis, come dichiarato nella carta dei valori che lo contraddistingue, ha tra i suoi obiettivi quello di fare politica con i cittadini e per i cittadini ( “….. la politica non è solo impegno elettorale ma, al contrario, è cultura, condivisione delle idee e APPROFONDIMENTO”).

In quest’ottica siamo andati a controllare ed analizzare gli aspetti tecnici ed economici del nuovo servizio di raccolta differenziata e con nostro incredibile stupore ci siamo “paralizzati” davanti a delle palesi incongruenze riscontrate nell’allegato G del capitolato di gara per l’affidamento in House providing dei Servizi municipali di igiene urbana per il comune di Montorio al Vomano.

Il quadro G indica in modo dettagliato i costi dei servizi (TABELLA A), soggetti a ribasso, in € 697.151,04 annui; i costi degli oneri per la sicurezza (TABELLA B), NON SOGGETTI A RIBASSO, in € 13.943,02 ed infine dei ricavi da vendita frazioni recuperate pari ad € -50.000,00 (TABELLA C), soggetti a ribasso .

Fin qui sembrerebbe tutto lineare e corretto, ma quando si tratta di riassumere i costi complessivi delle 3 tabelle qualcosa non torna più.

Nel quadro riassuntivo il totale dei servizi a base d’asta soggetti a ribasso sarebbero per un totale di € 661.094,06 ma, se i valori corretti sono quelli esposti nei dettagli, il totale dovrebbe essere pari a € 647.151,04.

La differenza tra il costo effettivo e quello indicato è pari ad € 13.943,02 che coincide con i costi degli oneri per la sicurezza.

Prima domanda da chiedersi: ma non è scritto sul bando che i costi degli oneri per la sicurezza non sono soggetti a ribasso?

Certamente direbbero i cittadini montoriesi!!!

La risposta non tarda ad arrivare, infatti, esattamente un rigo sotto, viene specificato che € 13.943,02 non sono soggetti a ribasso.

Arcano risolto? NIENTE AFFATTO perché i € 13.943,02 in realtà sono stati doppiati ed infatti il totale delle tabelle A+B+C viene indicato in €675.037,08 e non in €661.094,06

In pratica, a meno che l’amministrazione non riesca a chiarirci in modo esaustivo l’incongruenza contabile, il costo del servizio complessivo, SENZA IVA, al netto di eventuali ribassi, è stato formulato per un ammontare ulteriore di € 13.943,02 annui che, considerati i 6 anni di aggiudicazione del servizio, diventa di € 83.658,12 totali.    

Che la cittadinanza debba accollarsi ulteriori €83.658,12 rispetto al dovuto, in un periodo in cui ogni cittadino montoriese si sarebbe aspettato casomai una riduzione è davvero il colmo!!!

Purtroppo cari cittadini le sorprese non finiscono qui.

Andando avanti nell’analisi del quadro G ecco apparire un altro mistero quando guardiamo bene l’importo annuo dell’IVA.

IVA del 10% sull’importo a base d’asta (tabelle A+B+C) viene indicato in €77.328,20 e qui le ricerche per trovare l’alchimia contabile che porta ad un imponibile di € 773.282,00 diventa un’impresa diventa titanica e così ci arrendiamo!

Ci fermiamo a calcolare ciò che, dati alla mano, doveva essere realmente, e cioè € 66.109,41 annui.

Anche qui attendiamo che l’amministrazione faccia chiarezza sull’incongruenza riscontrata.

Dopo aver setacciato il capitolato di gara, di cui omettiamo, per il momento, le osservazioni sugli effettivi vantaggi in termini economici e funzionali del nuovo servizio rispetto a quello precedente, ci vengono ulteriori dubbi sulla validità giuridica dell’aggiudicazione.

Il MO.TE. ha presentato un’offerta economica che si sintetizza in €683.375,82 ed in cui viene specificato che sono compresi € 13.100,00 di costi per oneri per la sicurezza.

La domanda sorge spontanea: ma il prezzo relativo agli oneri di sicurezza non doveva essere “RIGIDO”, cioè non soggetto a ribasso e quindi di € 13.943,02?

E poi, cosa ancor più grave, ma se l’offerta massima è di € 675.037,08 come è possibile che sia stata ritenuta valida un’offerta pari ad € 683.375,82?

E, dal punto di vista semplicemente pratico, ci chiediamo come sia possibile che gli addetti alla formulazione dell’offerta economica del MO.TE.  non si siano posti affatto il problema delle incongruenze contabili presenti sul bando di gara?

MONTORIO POLIS conclude il suo compito nel porsi delle domande e attende dei chiarimenti da parte dell’amministrazione comunale sempre per tenere alta la bandiera della TRASPARENZA dell’operato pubblico.

E’ altrettanto certo che, se i nostri dubbi dovessero divenire certezze, ci sono tutti gli estremi per annullare il bando di gara perché errori contabili, anche se umanamente comprensibili, non possono essere PAGATI DALLA COMUNITA’.

NON E’ GIUSTO CHE I MONTORIESI DEBBANO PAGARE CIRCA 25.000,00 L’ANNO IN PIU’ E A CONTI FATTI 150.000,00 IN 6 ANNI.

Attendiamo fiduciosi in una pronta risposta dell’amministrazione che possa chiarire il tutto in nome della trasparenza e dell’onesta.

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