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LA MANUTENZIONE (DIS)ORDINARIA E IL DEGRADO DELLE COSCIENZE

La manutenzione ordinaria è l’impegno costante, giornaliero, sistematico, affinché si mantenga il decoro urbano di un paese, evitando situazioni di abbandono e degrado. È il prendersi cura del bene comune, della res publica ( la cosa pubblica ), degli interessi comuni di un organismo civile e politico. Un DOVERE per chi amministra ma quasi mai, purtroppo, una priorità.

Attualmente, nel nostro Comune, sono diverse le situazioni di degrado a cui bisognerebbe prestare attenzione: due strettamente collegate tra loro e una che vede protagonisti i nostri figli.
Le prime due riguardano la situazione di incuria del Giardino degli Zoccolanti e del Parco Territoriale del fiume Vomano ( documentata da foto e video). Entrambe, tra l’altro, sono state oggetto di attenzione sui social da parte di alcuni cittadini montoriesi.

Il Giardino, o per meglio dire Orto botanico degli Zoccolanti, doveva essere un fiore all’occhiello del nostro Comune, un’area utile per eventi, piccole manifestazioni o semplicemente uno spazio di aggregazione fruibile da tutti i cittadini. I lavori per la creazione di un “orto botanico” sono stati il frutto di un finanziamento nell’ambito del PAR-FAS 2007/2013 e sono stati eseguiti dalla cooperativa NL group. Inaugurato nell’autunno 2017, oggi si presenta ricoperto da erbacce e sterpaglie e la piantumazione iniziale, frutto di fondi pubblici, è stata, come si suol dire, “buttata alle ortiche”. Noi ci auguriamo, naturalmente, che presto siano presi provvedimenti reali e che non si prenda, invece, troppo sul serio il vice sindaco che, probabilmente per nascondere le sue colpe “manutentive”, ha invitato, sempre sui social, ad un impegno cittadino di volontariato per risolvere la problematica. Ricordiamo infatti al vice che il volontariato, come dice la parola stessa, è un’azione autonoma “volontaria” di liberi cittadini e non subordinata al volere di un rappresentante di un ente che deve, per ruolo (con l’aggravante di una delega), garantire la manutenzione pubblica. Potremmo definirlo, quello del vice sindaco, un atto “very fregn” come ci si apostrofava simpaticamente negli anni 90.

particolare dell’Orto Botanico degli Zoccolanti

Per quanto riguarda la riserva o Parco Territoriale del fiume Vomano, ci sono foto realizzate da alcuni cittadini che ne evidenziano ampiamente lo stato di degrado e incuria.
A parte la maleducazione di chi non ha senso civico e abbandona l’immondizia prodotta, va capito se la periodica raccolta dei rifiuti negli appositi contenitori è ancora a carico del Mo.Te o se necessita organizzarsi con i dipendenti del Comune. I lavori di manutenzione ordinaria e straordinaria della Riserva, invece, come da convenzione (articolo 10), sono a carico della cooperativa che ha in gestione il Parco.
Esiste infatti una convenzione che disciplina i rapporti tra il Comune e la Concessionaria (cooperativa) che ha in gestione la Riserva, approvata con delibera del Consiglio Comunale n.17 del 7/4/2014. Nello specifico l’articolo 10 recita testualmente così: “Sono a carico della Concessionaria gli oneri e le spese necessarie per le manutenzioni necessarie, per tenere in piena efficienza gli impianti e le strutture della Riserva, senza distinzione tra interventi di carattere ordinario o straordinario. Il Comune ha la facoltà di contestare alla Concessionaria l’omessa esecuzione di interventi manutentivi sia ordinari che straordinari e di diffidare la stessa Concessionaria alla esecuzione dei relativi lavori. L’inottemperanza alla diffida darà luogo al diritto dell’Ente alla esecuzione in danno”.
Quindi basterebbe leggere l’articolo 10 e organizzare il servizio di nettezza urbana per risolvere le due problematiche? Evidentemente sì ma è sicuramente più facile chiedere ai cittadini di fare volontariato piuttosto che analizzare ed applicare in modo puntuale la convenzione.

Riserva Naturale del Vomano, foto da facebook

Altro cruccio sono i Giardini “Sandro Pellanera” e “Largo Runcini”. Qui lo stato di abbandono produce dei veri e propri pericoli per i nostri bambini. I giochi e gli arredi, ormai obsoleti, mostrano il legno marcio e, in qualche caso, le passate manutenzioni approssimative hanno prodotto chiodi sporgenti, protezioni traballanti o addirittura mancanti. Gli accorgimenti antitrauma (tappeto morbido) non sono a norma, in alcuni casi mancanti o divelti. Anche il bagno è stato distrutto da gesti di vandalismo e, tenendo conto che i giardini sono frequentati da famiglie con bambini piccoli, tutto questo fa semplicemente inorridire.

 

Parco giochi “Sandro Pellanera”

La civiltà di un popolo passa anche e soprattutto attraverso l’attenzione riservata ai più piccoli e, purtroppo, non possiamo dire che, in questo paese, se ne rispettino neanche i canoni minimi.

Hic est, questo è quanto. E sicuramente, in tutto questo degrado, traspare una certa difficoltà, da parte delle istituzioni, nel percepire il significato di “bene comune”…

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