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E SE BASTASSE SEMPLICEMENTE RISPETTARE L’ACCORDO? STORIA DI UN PARCO ABBANDONATO

Affideresti il tuo bene più prezioso senza chiedere nulla in cambio?

Quando si stipula un contratto le parti rinunciano ad avere privilegi per avere in cambio dei vantaggi, soprattutto quando si tratta di un bene pubblico. Che senso avrebbe affidare la gestione di un parco fluviale ad una cooperativa, senza poi pretendere, a titolo di contropartita, almeno la manutenzione ordinaria?
Si tratterebbe, in tal caso, di una convenzione tra parti, totalmente priva di senso, che lascerebbe libera la parte affidataria di “mandare in malora” un tratto di fiume, a proprio piacimento.

Analizzando, invece, la convenzione che intercorre tra il comune di Montorio al Vomano e la società consortile NL Group di Colledara, risulta di tutta evidenza come, alla società affidaria competa sia la manutenzione ordinaria, sia la manutenzione  straordinaria, del Parco Territoriale Attrezzato del Fiume Vomano ( conv. in data 21.05.2014 v.all. ).
All’articolo 10 la convenzione precisa che sono a carico della concessionaria ( il consorzio ) ” gli oneri e le spese” relativi ad attività di ordinaria e straordinaria manutenzione, necessarie al fine di tenere in piena efficienza gli impianti ( v. art. 10 ).
“Oneri e spese”, dunque, sono di una precisione letterale inequivocabile.

una parte del percorso verso il tempio di Ercole nella Riserva Naturale del Fiume Vomano

Sempre ai sensi dell’art. 10, in caso di inadempimento della società consortile, il comune ha il dovere di diffidare la società stessa a porre in essere le attività manutentive e, in caso di inadempienza a seguito di diffida, agire con esecuzione in danno.
La mancata ottemperanza delle attività manutentive, inoltre, nell’economia generale del contratto, diventa, ai sensi del successivo articolo 18, anche motivo di risoluzione contrattuale per grave inadempimento ( art. 18 conv. V.all. ).
Applicando, infine, i principi generali del nostro diritto civile, il comune potrà avanzare, nei confronti della NL Group, eventuale richiesta di risarcimento danni per inadempimento contrattuale, ai sensi dell’art. 1218 c.c. .
Alla società concessionaria, pertanto, compete, a proprie spese, tutta quella attività, ordinaria o straordinaria, necessaria a mantenere intatta la destinazione d’uso ( turistico-ambientale ) del parco fluviale ( v. Art. 2 conv. All. ).
Al consorzio, infatti, con la convenzione citata è stato affidato lo “sfruttamento” della potenzialità economica dell’area protetta, anche a mezzo dell’organizzazione di eventi a scopo di lucro o del reperimento di finanziamenti pubblici.
In una vera e propria logica di Project Financing l’obiettivo finale dell’ente comune era, pertanto, quello di una valorizzazione dell’area turistico-naturalistica e, non di certo, quello di una progressiva situazione di parziale abbandono in grado, altresì, di far sorgere dubbi sull’effettivo responsabile dello “sfalcio” dell’erba.

Fiume Vomano, particolare dalla Riserva Naturale del Vomano, Via Salaria.

Quando provvederà l’amministrazione comunale a sollecitare un intervento manutentivo rivolto a tutte le cooperative affidatarie?
Come rilevato in un precedente articolo (http://www.ilfattomontoriese.com/2019/05/05/la-manutenzione-disordinaria-e-il-degrado-delle-coscienze/), infatti, quello del Parco Attrezzato del Fiume Vomano non è l’unico caso di grave degrado presente nel nostro ambito territoriale.
Eppure il tempo passa, l’erba cresce, i pericoli si accumulano ma le ditte/cooperative incaricate della manutenzione non intervengono. Perché??

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