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L’ANNO CHE NON “AVREI” VOLUTO

10 giugno 2018 – 10 giugno 2019, “Montorio che vorrei” compie un anno e la candelina, quasi del tutto consumata, sormonta una torta ormai priva di farcitura, sempre se mai ne avesse avuta una. Un compleanno senza invitati dove i più contenti sono gli assenti, più o meno volutamente. La nostra vuole essere la ricostruzione di un anno amministrativo dove i tanti dissidi politici (?) hanno avuto nettamente la meglio sui pochi risultati amministrativi. Facciolini, dopo l’affermazione elettorale, struttura la giunta con grande difficoltà e senza tener conto del voto dei cittadini, gli assessori in giunta sono: Massimo Rastelli, Alessia Nori, Nina Nori e Raniero Barnabei, che è anche il vice sindaco. Valleriani, Nibid, Colangeli e Di Marcantonio sono i consiglieri con delega. Non tutti sono soddisfatti ma passerà o almeno lo pensavano, sbagliando.

L’amministrazione Facciolini parte col botto e al secondo consiglio, a fine luglio, gioca al rilancio e becca il jackpot: indennità (volgarmente lo stipendio per i profani) alzate al massimo per assessori e sindaco per un totale di 32.000 euro l’anno in più da attingere dalle casse comunali per il 2019. Una scelta sicuramente legittima ma di sicuro non il miglior biglietto da visita per i cittadini. Amministratori che pesano di più sul bilancio comunale e la cui tenuta si dimostra da subito una bomba ad orologeria. Ad ottobre, dopo un’estate di scaramucce, in rapida successione vengono allontanati prima Alessia Nori e poi Giancarlo di Marcantonio. Il sindaco Mario, detto Ennio, Facciolini ritira le deleghe ai due rappresentanti di Forza Italia in maggioranza, rei di non essere allineati. Subito una prova di forza a discapito del dialogo, meno male che era intenzione del sindaco far ruotare gli Assessori, non si era capito che invece era una corsa ad eliminazione diretta. A novembre Diomira Nibid entra in giunta al posto di Alessia Nori.

IL PUNTO 3.0 – “SE LA POLITICA SI TIENE TUTTO…” – Consiglio Comunale del 29/11/2018

Ma i problemi non finiscono qui. Il 13 gennaio Forza Italia Montorio attacca il Sindaco Facciolini, insieme alla sua maggioranza, chiedendone le dimissioni. Forza Italia passa all’opposizione con il peso delle 474 preferenze. Secondo il comunicato, con questa decisione, Montorio che Vorrei non rappresenta più la maggioranza degli elettori montoriesi. Ora in consiglio la nuova maggioranza è ridotta al lumicino, 7 componenti contro 6, uno striminzito voto regge un paese.
Al primo consiglio utile, il 22 febbraio, Facciolini va sotto in maniera goffa e dilettantistica. Politica e buon senso (?) vogliono che quando si “porta” una proposta in consiglio ci vuole la certezza di avere i numeri affinché la cosa vada a buon fine, ovvero che tutta la maggioranza sia favorevole, sopratutto quando ci si è ridotti ad essere in 7 contro 6 dell’opposizione. L’amministrazione Facciolini viene bocciata al punto 9, all’ordine del giorno, con sette voti contro i sei favorevoli della maggioranza. Parliamo dell’assegnazione del terreno al MO.TE. Spa. A votare contro in maggioranza il consigliere Mario Colangeli. Come si fa a non sapere che un membro della maggioranza avrebbe votato contro? Non c’è condivisione in seno alla maggioranza? Non si programma e non ci si confronta? Ma i componenti della maggioranza non ne avevano parlato nemmeno tra loro? Non ci si era posti il problema numerico del voto? E il sindaco garante dell’amministrazione che ruolo ha in tutto questo? Subisce le scelte o le detta?

IL PUNTO 3.0 – RIFLESSIONI DI UN SINDACO… CON IL RIFIUTO DEL CONFRONTO

Continuano le schermaglie siamo ai giorni nostri:  tra la metà di maggio e l’inizio di giugno Lorenzo Valleriani si dimette da capogruppo, con il subentro di Raniero Barnabei, e dopo un mese riconsegna le deleghe rimanendo in consiglio. Si parlava di un rimpasto degli assessori che non c’è mai stato e forse mai ci sarà. Fatto sta che ora il sindaco ha una miriade di deleghe in carico: urbanistica, sistemi informativi e informatici e rapporto alle frazioni (Alessia Nori), verifica e modifica Piano emergenza comunale, progetti con associazioni di protezione civile, trasporto locale, progetti per lo sviluppo turistico, (Di Marcantonio), progetti per le associazioni sportive, culturali e ricreative per lo sviluppo del territorio, attività a supporto delle Politiche Giovanili. (Valleriani). Azione di governo ormai ridotta ad uno stato confusione latente. Tutto questo a fronte di quali risultati?  Blocco del project financing del cimitero senza un progetto alternativo, blocco del progetto Paride senza un progetto alternativo, stasi sulla questione autodromo, finanziamento sintetico pigliacelli, asfalti, RSA, il mercato, Convocazione dei consigli comunali ai minimi storici, Comunicazione non pervenuta.
Alla luce di tutto ciò c’è poco da sperare o da augurarsi ma l’unica cosa da fare è aspettare tranquillamente affinché tutto passi.

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