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DIOMIRA NIBID DICE ADDIO ALL’ASSESSORATO

Le strategie di palazzo continuano ad essere la costante dell’amministrazione piĂą immobile e Machiavellica della storia politica Montoriese.
E tanto tuonò che piovve.
Lo aveva scritto, non più tardi di una settimana fa, l’ormai ex Assessore al Bilancio e alle Attività Produttive, che ha deciso ora di riconsegnare le deleghe di Assessore nelle mani del Sindaco Facciolini.
La coerenza mostrata da Diomira Nibid, è l’unica nota positiva, di questa estate fallimentare, dal punto di vista politico.
Adesso la palla passa al Sindaco Facciolini che sarĂ  costretto ad un rimpasto di Giunta.
Davanti a sĂ© ha due alternative per il ruolo di Assessore: la prima è quello che impone di scegliere una personalitĂ  tecnica, quindi un delegato esterno, mentre l’alternativa è quella di pescare tra i pochi rimasti in maggioranza che nutrono ancora fiducia nel Sindaco.
Entrambe le scelte avviano ad un percorso accidentato e rischioso.

Foto da Il Centro

Nel primo caso sarĂ  ostico, se non impossibile, mantenere i numeri in Consiglio: i “mal di pancia” mostrati all’interno della compagine di maggioranza andrebbero a moltiplicarsi e i dissidenti, a quel punto, rischierebbero di diventare maggioranza assoluta.
Come la prenderebbero Lorenzo Valleriani e Mario Colangeli che non hanno avuto l’attenzione richiesta?
Potrebbero essere nove i consiglieri, insieme a quelli dell’opposizione, a mettere i bastoni tra le ruote all’operato del Sindaco.
Se Facciolini invece dovesse decidere di rimpastare la Giunta, richiamando in maggioranza gli epurati della prima ora, come Alessia Nori e Giancarlo Di Marcantonio, dovrà necessariamente imporre un cambio di rotta netto all’attività amministrativa.
Probabilmente a farne le spese saranno Rastelli e Nina Nori, i due, che a detta dei compagni, hanno la responsabilitĂ  maggiore della mala gestio amministrativa.
Facciolini avrà la forza di rialzarsi? La situazione è complicatissima, ma la speranza è l’ultima a morire.
Il nostro territorio, nel frattempo, tra dimissioni, dichiarazioni di guerra, gruppi e gruppetti, continua a regredire dal punto di vista economico e sociale.

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