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LA RESA DEI CONTI

In questi ultimi mesi, Il Fatto Montoriese non ha piĂą scritto sulla compagine amministrativa.

Dopo un anno decisamente deludente, si è cercato di comprendere se ci fossero dei margini di ripresa.

Adesso è arrivato il momento di tornare a scrivere, perchĂ© non si può piĂą tacere sulle macerie prodotte dall’amministrazione “Montorio che vorrei”.

Alla soglia dei16 mesi di governo, l’amministrazione Facciolini è ormai un colabrodo che fa acqua da tutte le parti. Al di lĂ  delle ripicche e dei dispetti tra tutti i contendenti, va sottolineato come questa amministrazione, di fatto, non utilizzi i mezzi istituzionali per rendere concreta l’azione politica.

L’ultimo Consiglio risale a luglio. Tra maggio e settembre, le Giunte si contano sulle dita di una mano.

Se l’attivitĂ  politica si esplica nei due strumenti istituzionali del Consiglio e della Giunta, l’azione governativa diventa concreta con la visione politica di un gruppo consigliare. Gruppo consigliare tra l’altro diventato, numericamente, inesistente e inconsistente.

Il 4 Ottobre finalmente si svolgerà il Consiglio Comunale, ma lo dobbiamo solo all’intervento del Prefetto di Teramo, dietro sollecitazione dell’opposizione consiliare.

Perché il sindaco non ha più convocato il Consiglio?

La motivazione va forse cercata nel passaggio di Diomira Nibid, Mario Colangeli e Lorenzo Valleriani nel gruppo misto, composto dai dissidenti Alessia Nori e Di Marcantonio? Venerdì capiremo la verità.

Indiscrezioni, neanche troppo nascoste (clicca per leggere l’articolo: https://certastampa.it/34238-montorio-si-avvicina-la-fine-dell-era-facciolini-il-4-si-dimetteranno-7-consiglieri.html), sostengono che prima del 4 Ottobre, 7 consiglieri comunali presenteranno le loro dimissioni, facendo decadere la carica del Sindaco.

Se così fosse, a Montorio, si tornerebbe al voto l’anno prossimo. Dal canto suo, Facciolini ha dichiarato di non volersi dimettere, nonostante una Giunta zoppa, ma soprattutto senza avere più i numeri per governare. Sono ormai 5 i defluiti al gruppo misto, in opposizione e Facciolini continua a ribadire la fiducia soltanto ai fidatissimi Rastelli, Barnabei e Nina Nori.

Il Sindaco afferma che aspetta la sfiducia (clicca per ascoltare l’intervista: https://www.ekuonews.it/26/09/2019/video-montorio-il-sindaco-su-ritiro-deleghe-colangeli-di-cosa-si-meraviglia-comunque-non-mi-dimetto-perche-dovrei-farlo/amp/).

Alla fine della solfa rimane solo una brutta storia di dispetti e ripicche che ha trascinato anche la minoranza in un turbinio di colpi e contraccolpi, che ha alzato il livello di scontro politico, spostando, in secondo piano, le priorità del paese, in un motto che può essere riassunto con un tutti contro tutti.

Sulla pagina del Comune il Sindaco si è affrettato ad elencare gli obiettivi raggiunti, un elenco di progetti partoriti dalla precedente amministrazione, ancora lontani dall’essere realizzati.

Ci saremmo aspettati di ricevere risposte sulle prioritĂ  del paese.

Si sta programmando la manutenzione ordinaria visto che il Comune non ha piĂą operai e visto che non sono stati confermate le convenzioni con la cooperativa manutentiva?

Qualcuno si sta preoccupando dei sette dipendenti rimasti senza lavoro e senza stipendio?

Chi è responsabile della mancata programmazione?

Ci si preoccupa della Ricostruzione?

Che fine ha fatto il Polo scolastico?

La chiusura della discarica di Altavilla è stata accantonata?

I 200 loculi promessi entro dicembre?

Come sono state fatte le nuove assunzioni al Mote, dato che si tratta di una partecipata pubblica?

La mancata programmazione, le lotte intestine, le guerre fratricide, hanno fatto perdere il senso delle prioritĂ  e il rispetto di Montorio.

Forse siamo all’epilogo e, a questo punto ce lo auguriamo, perché questo vivacchiare non ha più senso, con

la speranza che il futuro possa tornare ad essere roseo per Montorio e i montoriesi, da troppo tempo stanchi e delusi.

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