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NON CI RESTA CHE SCAPPARE

Ieri, San Francesco d’Assisi, giorno del Consiglio Comunale e della Banda cittadina al Cineteatro Comunale.

Quasi 200 persone presenti al concerto bandistico nella serata dedicata al padre di Adriano Lolli, nostro illustre cittadino.

Anche nell’assise comunale moltissimi cittadini hanno assistito ad una serata in cui i consiglieri se le sono “suonate”.

Ieri si discutevano finalmente le quattro mozioni presentate dai quattro consiglieri di opposizione, in collaborazione con i due rappresentanti del gruppo misto Alessia Nori e Di Marcantonio.

Sì, finalmente, perché era dovuto intervenire il Prefetto per convocare un Consiglio che il Sindaco rinviava ad oltranza.

Il Sindaco prende la parola comunicando una buona notizia: nelle casse del Comune un tesoretto di 2.500.000 euro, dovuto ai risarcimenti danni del terremoto, grazie alla polizza assicurativa contratta.

L’assise prende atto dell’ingresso di Valleriani, Nibid e Colangeli nel gruppo misto, con  Alessia Nori e Di Marcantonio.

La maggioranza si ricompatta subito per l’approvazione del bilancio consultivo.

Tutti d’accordo tranne Alessia Nori che vota contro. (audio dell’intervento)

La maggioranza torna a navigare in acque piĂą tranquille, allontanando il rischio del commissariamento. Dei cinque componenti il gruppo misto, solo Di Marcantonio fa gli elogi al Sindaco e alla maggioranza. Il motivo? Lo capiremo solo piĂą tardi.

Si passa alle quattro mozioni presentate: autodromo, servizio sulla raccolta rifiuti, destinazione proventi per l’assegnazione del lotto, e abolizione indennità agli amministratori. E’ in questa occasione che iniziano i colpi di scena: il trio Valleriani, Nibid e Colangeli decidono di uscire dalla sala consiliare perché non hanno avuto modo di discutere le mozioni, (ma le stesse non si discutono in Consiglio?). (video da ekuonews)

In atre parole abbandonano la barca, solo dopo pochi minuti.

Il comunicato letto da Valleriani sa di vero ultimatum per il Sindaco, chiedendogli un cambio di passo. Altro che maggioranza ricompattata! La guerra è ancora tutta in atto.

Il Consiglio è il luogo primario dove si discutono i problemi del paese e la fuga diventa un’occasione persa.

Una occasione persa per Colangeli. Da anni, rappresentante di San Mauro, a difesa degli interessi dei cittadini contro l’autodromo, e nella prima occasione in cui si discute finalmente del progetto che fa? Scappa prima della discussione sul progetto motoristico. Una occasione persa anche per Valleriani, in passato rappresentante del movimento No autodromo, che ha preferito galleggiare nei corridoi dalle stanze comunali. Delusione anche dalla Nibid che avrebbe potuto spiegare come affrontare le richieste di risarcimento della Tecnoglass per la somma di € 97.000, conseguente al pasticcio impianto MOTE, non approvato grazie al voto contrario dello stesso Colangeli. Alla faccia della trasparenza.

Si discute dell’autodromo, ma i colpi di scena non sono finiti. Il Sindaco spiega che ha chiesto preventivi per avere consulenze legali a tutela dell’Ente pubblico, Di Marcantonio folgorato sulla via di Damasco, decide di votare contro la mozione, insieme a quel che resta della maggioranza, andando contro le stesse mozioni che aveva aiutato a comporre. Un caso più unico che raro di triplo salto mortale. Cinque voti per la maggioranza e cinque a favore dell’opposizione, la mozione non passa.

Seconda mozione: il servizio di raccolta rifiuti, l’incongruenza del conto economico è chiarito. Una mail sbagliata ha creato “l’equivoco”. Con un’abile mossa il Sindaco chiede chiarimenti al dipendente comunale che si attribuisce l’errore. L’opposizione non è convinta, minaccia di denunciare tutto in Procura e alla Corte dei Conti.

Ed è qui che avviene l’ultimo colpo di scena. Il Sindaco, trincerandosi dietro i pareri degli uffici, che ritenevano illegittimi i pareri, si alza e decide di abbandonare l’aula. 

E’ così. I montoriesi non conosceranno mai il pensiero del Sindaco. Non si era mai ricordato un primo cittadino che scappasse. Un destino già scritto, confermato dalla fuga maturata subito prima della discussione circa l’indennità percepita dagli assessori. L’amministrazione Facciolini sarà ricordata come l’amministrazione che si è aumentata le indennità e che ha reinserito i rimborsi spesa. Parafrasando il film di Benigni “non ci resta che piangere”, ieri abbiamo assistito alla farsa “non ci resta che scappare”.

Il Consiglio finisce qui, con l’opposizione che non può discutere le mozioni, il motivo ufficiale è da annoverare nel parere negativo degli uffici, pareri lo ricordiamo non vincolanti, il rischio, che il Sindaco non ha calcolato, è che le mozioni verranno ripresentate tal quali, con Di Marcantonio che torna all’ovile e con Alessia Nori che ha dato una lezione di coerenza a tutti.

E’ il segno dei tempi. Ad un decadimento della politica, che ieri ha toccato il punto più basso della storia montoriese, abbiamo la testimonianza del membro più giovane dell’assise. Alessia Nori, tradita dal suo stesso gruppo, ha mostrato fermezza, coerenza e trasparenza dando una lezione a tutti, accendendo una piccola speranza sul futuro politico del nostro paese.

Dedichiamo le parole di Don Ciotti ad Alessia, augurandole una sana e vera opposizione da “eretica”:

“Eretico è la persona che sceglie,  è colui che più della verità ama la ricerca della verità. L’eresia della coerenza, del coraggio, della gratuità, della responsabilità e dell’impegno. Eretico è chi si ribella al sonno delle coscienze, chi non si rassegna alle ingiustizie. Oggi è eretico  chi mette la propria libertà  al servizio degli altri.”

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