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IL MONTORIESE: LINGUA O DIALETTO?

di Roberto Di Luigi – 

Questo è l’eterno dilemma sulla nostra parlata: il montoriese è un dialetto oppure una vera e propria lingua?

Sessanta anni di costante studio hanno convinto lo studioso Manlio Patriarca, linguista compaesano, che il nostro montoriese è una lingua a tutti gli effetti, con i suoi 43 suoni, 45 segni diversi, di cui 13 vocalici e 32 consonantici, 23 segni dell’alfabeto latino moderno più 5 segni diacritici.

Manlio Patriarca nasce a Montorio al Vomano, il 15 giugno 1933. Può essere considerato il poeta della montoriesità.

Ha dedicato tutta la sua vita alla ricerca delle nostre origini linguistiche e allo studio delle parole che non avessero alcuna somiglianza con la lingua italiana.

Patriarca inizia giovanissimo a raccogliere vocaboli unici e ben presto si rende conto che l’alfabeto italiano non è sufficiente a trascrivere il dialetto.

Il montoriese è una lingua che ha un proprio lessico, una sua grammatica, una scrittura propria, così come una propria sintassi: caratteristiche uniche e prerogative di una lingua che non può essere definita dialetto.

La parlata montoriese rappresenta un miscuglio tra lingue autoctone e indoeuropee, con una radice etrusca. La nostra lingua trae origine dalle lingue mediterranee, origine riconducibile anche per le altre lingue italiche, che ha generato un linguaggio unico, spesso non traducibile nella lingua italiana. Il nostro idioma per esempio non ha la desinenza dei verbi al futuro. Una caratteristica più unica che rara.

Manlio Patriarca ha pubblicato una trilogia dedicata alla nostra lingua:

Llu bbèlle Mendurje nustre, 16 poesie in vernacolo montoriese ed una in lingua e, in appendice, due composizioni originali di musiche folkloristiche scritte dallo stesso dialettologo montoriese;

Biografia di una lingua – La parlata di Montorio al Vomano, studi e riflessioni sull’origine dei dialetti abruzzesi;

Dizionario del Montoriese, composto da 20.280 lemmi, 314 voci tecniche e 1.671 idiomatismi.

 

Manlio Patriarca insieme all’ex Sindaco Alessandro Di Giambattista (storieabruzzesi.it)

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