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MONTORIO IN ECCELLENZA/CAPITOLO I – Il biennio di Mister Mincarini (1997-1999) – prima parte

di Alfonso Di Silvestro – Centrare la salvezza al primo campionato di massima serie abruzzese è l’unico e imprescindibile obiettivo del sodalizio giallo nero del presidente Edilio Di Donatantonio.

Non ci sono più i finalizzatori della promozione, Ciccarelli e Di Martino, né tanto meno il condottiero Tonino Valbruni. Per riuscire a raggiungere la salvezza in Eccellenza la società si affida al navigato allenatore Giovanni Mincarini, un passato da mister delle giovanili della Renato Curi e grande conoscitore del torneo. Confermati gli esperti Roberto Marini, D’Orazio, Valerii e il portiere Ioannoni e il ritorno di Ugo Furia, dopo la parentesi con le giovanili dell’Ancona calcio, il direttore sportivo Luigi Marcozzi pesca un innesto per reparto: il difensore Pompili, il centrocampista Ioannone e l’attaccante Di Meo a far coppia con Massimo Siani, in attacco l’unico superstite del campionato di Promozione.

Il modulo è all’italiana, ai giorni nostri sarebbe un 5-3-2, Ioannoni in porta, Di Luigi libero, due marcatori, Stirparo e Pompili, D’Orazio e Formicone sulle fasce, Ioannone davanti alla difesa, Valeri e Marini interni, Massimo Siani leggermente aperto a sinistra dietro la punta Di Meo (Romanelli).

Il torneo del Montorio è caratterizzato da diverse defezioni figlie di infortuni e da varie problematiche in chiave mercato. Significativi i percorsi dell’attaccante Marco Mattioli prelevato dall’Insula che dopo una manciata di gare e 3 gol viene rispedito al mittente, o dell’acquisto della meteora Greco, addirittura arrivato da fuori regione, che dopo qualche presenza e una rete saluta e va via. Nonostante questo, l’esperienza di Mincarini in panchina e del capitano Marini in campo, combinata all’arrivo di Luca Romanelli, centravanti di categoria, permette alla formazione teramana di disputare un ottimo campionato e di valorizzare i diversi giovani del settore giovanile, tra i quali si sono distinguono: Ivan Soffiaturo (classe 80’) e Tiziano Di Giuseppantonio (classe 82).

– Vincenzo Aureli centravanti del Lanciano –

Il campionato riserva alla compagine giallo nera anche diverse soddisfazioni: il 4-2 sul coriaceo Lauretum, con la doppietta di Romanelli, e il 2-1 rifilato ad una delle favorite alla vittoria finale, l’Alba Adriatica, vera delusione del torneo. Montorio 88 sempre bene con le grandi in casa. Il super Lanciano del capocannoniere Vincenzo Aureli (22 gol), che si aggiudicherà con 73 punti il torneo, faticherà non poco per avere la meglio dei giallo neri nello scontro del “Parrozzani” vinto per uno a zero. Sullo 0-0 verrà annullato inspiegabilmente la rete del vantaggio interno ad Albino Valerii.

–  Fabio Grosso con la maglia azzurra durante il vittorioso Mondiale di calcio del 2006 in Germania – 

La Renato Curi, seconda in classifica a fine campionato con 71 punti, passa per 2-1 al Comunale di Montorio, ma per 60 minuti soffrirà sotto il gol realizzato da Luca Romanelli, prima che un autogol e una magia del “mondiale” Fabio Grosso (19 gol in 32 presenze) non regalino l’intera posta in palio ai pescaresi.

Alla fine il Montorio si salva con quattro giornate di anticipo: 45 punti che fruttano un ottimo decimo posto in classifica, 11 vittorie 12 pareggi e 11 sconfitte, 41 gol fatti e 41 subiti. Il capitano Roberto Marini è il miglior marcatore di questa prima stagione delle “Api” in Eccellenza con 9 realizzazioni merito anche delle grandi capacita da piazzato del numero 10 montoriese. Stesso bottino di reti per Luca Romanelli che risulta la scelta azzeccata, dopo un paio di tentativi, nel ruolo di prima punta.

Con la salvezza raggiunta si chiude un ciclo sulle sponde del Vomano, dopo nove anni si interrompe la fantastica presidenza di Edilio Di Donatantonio che dopo tre promozioni ottenute lascia la poltrona più importate ad Antonio Tancredi… (continua)

 

IL MIO DIARIO D’ECCELLENZA – Demollari, dalla Coppa dei Campioni all’Eccellenza

– Demollari con la maglia della Dinamo Bucarest –

Nel campionato di Eccellenza 1997/98 tra le fila dell’Atessa calcio si ritrovò un nazionale albanese (45 presenze e 1 gol).  Parliamo di Sulejman Demollari (Tirana, 15 maggio 1964) stella d’Albania e nella sua città, a Tirana, un eroe nazionale: considerato il più grande calciatore albanese di sempre. Ma Sulejman Demollari, a 33 anni, si era improvvisamente risvegliato nel ruolo di profugo. Dalla coppa dei Campioni al campionato di Eccellenza italiano, ripensando a quando affrontò in Europa il Genoa (Coppa Uefa 1991/1992 – Ritorno Sedicesimi di Finale 2-0/2-2) e il Cagliari (Coppa Uefa 1993/94 trentaduesimi di finale 2-0/2-3) contro il quale realizzò un assist e si procurò il rigore della vittoria nella partita casalinga di ritorno. 

Demollari debuttò sedicenne con la Dinamo Tirana, dove vinse 3 scudetti, 2 coppe e una supercoppa di Albania. Poi tre anni con la Dinamo Bucarest, (dal 1991), uno scudetto, una coppa rumena e il titolo di capocannoniere con 18 gol, oltre a partecipare alle coppe europee. Quindi, dal 1994, due anni in Grecia con il Panionios e poi uno in Ungheria con il Raba Eto dopo di che si rientra in Albania. Ma la guerra civile lo costringe a scappare in Italia, per ripartire dall’Atessa, formazione del campionato di Eccellenza. Alla sua prima amichevole, a Paglieta, delizia i suoi nuovi tifosi con una tripletta. A 33 anni Demollari si mette particolarmente in luce nel torneo spingendo i rosso blu in alto in classifica per un discreto quinto posto finale. Un anno tra i dilettanti per poi dire momentaneamente addio al calcio. Oggi Sulejman Demollari è un allenatore di calcio, osservatore della Dinamo Bucarest e vice-allenatore della Nazionale albanese Under-19.

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