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AMBIENTE? NON PERVENUTO!

di Roberto Di Luigi – Sembra una vita fa quando in rete si discuteva di salute pubblica, di discariche abusive e di amianto.

Oggi tutti i problemi ambientali sembrano risolti, ma la realtà è diversa, è notizia di qualche giorni fa del rinvenimento di un sacco pieno di eternit abbandonato sulle sponde del Vomano segnalato alle autorità competenti. 

sacco di eternit abbandonato sulle sponde del Fiume Vomano nei pressi di Montorio.

Il problema eternit ce lo abbiamo davanti agli occhi tutti i giorni. Fino a qualche anno fa il problema sembrava urgente, anche tra chi oggi siede nella stanza dei bottoni, ma se si abbassa troppo la guardia rischia di finire nel dimenticatoio. L’amianto è ancora tutto lì, più friabile che mai.

A che punto è la bonifica della ex fabbrica di laterizi? 

A breve inizieranno i lavori per costruire la parte nuova del cimitero, la zona interessata è quella limitrofa alla ex fornace: sarà un’occasione, questa, per mettere mano all’amianto presente nella fabbrica? (la foto di copertina non ha bisogno di commenti)

A quasi trent’anni dalla legge 257 del 1992, in base ai dati diffusi dall’Inail, ancora oggi nel nostro Paese muoiono 4mila persone colpite dal cancro provocato dall’esposizione delle polveri di amianto, una vera emergenza se si considera che in Abruzzo sono  9.178.173 i mq di amianto in matrice compatta da bonificare, in Abruzzo continuano a rappresentare una minaccia oltre 221 mila metri quadrati contaminati da amianto. (I dati però non sono aggiornati, e risalgono al 2015) come pure quelli relativi alle opere di bonifica. L’Abruzzo ha da poco approvato il “Piano Regionale Amianto” che prevede misure per la decontaminazione, smaltimento e bonifica dell’amianto. Purtroppo è indietro nel censimento dei siti a rischio salute nonostante la Legge Regionale è datata 2009 (n.11 del 04/08/2009)

rapporto censimento Regioni Italiane.

Ambiente vuol dire aria pulita, ma anche ambiente sano.

E’ notizia di questi giorni che il consigliere di maggioranza, Di Marcantonio, ha organizzato un incontro a Villa Maggiore per l’installazione di un impianto per lo stoccaggio, la separazione e il trattamento dei rifiuti presso la zona industriale di Montorio.

Era un anno fa quando la maggioranza abbandonava il progetto perché non aveva i numeri, dopo aver gestito la questione in modo superficiale, senza spiegare a tutti i cittadini, non solo quelli della zona, la bontà dell’impianto.

http://www.ilfattomontoriese.com/2019/03/29/economia-quasi-circolare/

Dopo oltre un anno di maggioranza variabile, si torna a discutere della questione, ma non si tratta semplicemente di decidere il colore di un edificio!

Perché Sindaco e Delegato ai Rifiuti continuano a tacere?

Ad oggi nessun incontro pubblico, nessuna dichiarazione.

confronti mappatura amianto anni 2014-2015
Mappatura amianto anno 2019

Ambiente e territorio. Che fine ha fatto la chiusura della discarica di Altavilla?

Era il 1998 quando fu autorizzata la bonifica con relativa chiusura, delibera n.1156 del 13.05.1998, della discarica di Altavilla e 3 anni fa, dalla scorsa amministrazione, fu ottenuto un finanziamento di 1.300.000 euro (G.U. 14 aprile 2017), per la chiusura dell’impianto.

Impianto che ci costa circa 70 mila euro annui solo per la gestione del percolato, a cui vanno aggiunti i costi sostenuti per il personale, che giornalmente deve recarsi presso la ex discarica per la pulizia del sito.

A distanza di 3 anni, nessun lavoro è iniziato. Riqualificare un posto bellissimo aprirebbe nuovi scenari.

La discarica sarà chiusa, oppure c’è il concreto rischio di perdere il finanziamento ottenuto?

Illuminazione pubblica. 

Quasi tutti i Comuni della Provincia di Teramo hanno sostituito l’illuminazione tradizionale con la nuova a led. Linee nuove e riduzione dei costi legati alla pubblica illuminazione. Montorio aveva aderito al Progetto Paride. Un progetto europeo che avrebbe garantito un risparmio superiore alle 200.000 euro annui sulla bolletta della luce. Il progetto naturalmente è fermo al palo… della luce. Quali sono le intenzioni dell’amministrazione comunale?

Compostaggio domestico.

A che punto è il compostaggio domestico? Montorio si presta come paese che potrebbe ridurre i rifiuti legati all’organico. Grazie alle compostiere consegnate dalle precedenti amministrazioni, più di 300 famiglie evitano di consegnare il rifiuto organico, garantendo un risparmio economico per le casse comunali.

Come intende muoversi l’attuale amministrazione a due anni dall’insediamento?

Sversamenti sul fiume Vomano.

Un problema annoso che non può essere risolto in pochi anni. L’amministrazione comunale ha preso a cuore la questione degli scarichi abusivi. Proponiamo un comunicato in tal senso e un intervento deciso per salvaguardare il nostro fiume.Il Ruzzo ha un progetto per bonificare e risolvere questo grave problema.

Ci sono novità in tal senso, sarà la volta buona per bloccare il continuo danno ambientale?

Casa dell’acqua.

L’impianto può servire o meno, ma un Comune, che punti a valorizzare il territorio e alla promozione del Km 0, non può rimanere indifferente alla chiusura della casa dell’acqua. Mentre tutto il mondo promuove l’acqua alla spina Montorio, da Comune apripista, rischia di rinnegare la sua anima ambientalista contro la plastica. 

Perché non darlo in gestione al Mo.Te.? Visto che la società gestisce rifiuti, parchi, manutenzione e cimiteri? Potrebbe vendere il famoso risciò inutile e inutilizzato e acquistare un distributore di acqua che servirebbe la collettività. 

Per essere la porta del Parco in Ambiente Montorio lascia molto a desiderare.

Ambiente? Montorio se ci sei batti un colpo!

*Foto di copertina vista sui capannoni della fabbrica di Laterizi Di Carlantonio – confronto foto 2017 – 2020

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